Thursday, 22 May 2008

the blue sky catastrophe (shrinking worlds, growing impatience)






















>>>click HERE to watch the animation<<<

I was getting bored the other day, so I decided to take a tour on my spatio-temporal device which I built from a second hand washing machine. I jumped in and it took me to this cool place (cold in fact, as you can see it has been snowing all the time) where I've been hanging around the whole afternoon. There was such an amazing view from there.
Moral of the story: always use fabric conditioner!

OK, that was a joke. By the way, I’ve delayed the publication, but as we’re not on Flickr, we pay attention to quality rather than quantity here.

I was a bit undecided about the subject for the text to be added to this photo. I was initially tempted to talk about self-similarity, but I think I’ll leave it to another time. Yet, I still want to try and explore reality at a finer and finer scale. I’m not sure whether a limit exists to the resolution of matter. Of course scientists proposed the concept of quark, but we are free, or at least our imagination is free to keep on zooming in, practically ad infinitum. In fact, this really sounds like Zeno’s paradox. As by doing so we managed to embed infinity into a closed and therefore finite shape (e.g. my body hanging from a peg). This really makes me feel dizzy…a self-contained infinity…
Let’s our imagination stray unconstrained beyond quarks and everything, what are we going to see next? Perhaps we might see what abstract things are made of. I’d love to be able to do that. What is nostalgia made of, for instance? As we continue our voyage into these dark waters, we reach a point where space ceases to exist, and time ceases to exist. That’s how we make a moment be for good. A hug, scent of hair, folds on a bed linen. Nostalgia’s gone. There’s only here and now, hic et nunc.

Leggete l’incipit (in corsivo) in inglese, perche’ contiene parti intraducibili e allora ho rinunciato a tradurlo. E’ una cosa scherzosa ad ogni modo.

Come vedete, ho un po’ ritardato la pubblicazione, ma dato che non siamo su Flickr, qui si da precedenza alla qualita’ piuttosto che alla quantita’.

Ero indeciso sull’argomento del testo da abbinare a questa foto. Ero inizialmente tentato di parlare di auto-similarita’, ma credo che ne discutero’ un’altra volta. Voglio comunque provare ad esplorare la realta’ ad una scala sempre piu’ minuta. In effetti non sono sicuro se un limite alla risoluzione della materia esista. Certo, gli scienziati hanno proposto il concetto di quark, pur tuttavia noi si e’ liberi, o almeno la nostra immaginazione lo e’, di continuare a zoomare all’infinito. In effetti la cosa ricorda molto il paradosso di Zenone. Poiche' cosi facendo avremo catturato l’infinito, circoscrivendolo in una forma chiusa, e di conseguenza finita (ad esempio il mio corpo che pende dalla molletta). Ammetto che la cosa mi da un po’ di capogiro...un infinito auto-contenuto...

Ma lasciamo che la nostra immaginazione vada alla deriva senza vincoli, al di la’ dei quarks e tutto il resto...che cosa vedremmo? Forse riusciremmo a visualizzare cio’ di cui le cose astratte son costituite. Vorrei davvero poterlo fare. Ad esempio, di cosa e’ fatta la nostalgia? Continuando il nostro viaggio in queste acque oscure, si arriverebbe ad un punto in cui lo spazio cesserebbe di esistere, e il tempo cesserebbe di esistere. E’ cosi’ che potremmo rendere un momento eterno. Un abbraccio, profumo di capelli, pieghe sulle lenzuola. La nostalgia e’ andata via. Esiste solo un ora e adesso, hic et nunc.

11 comments:

Alessia said...

Uhm. Allora non sono l'unica ad essere brilla stasera!

P.S.: Mi presti la tua lavatr... ehm, il tuo aggeggio spazio-temporale?

Anonymous said...

fa un casino science of dreams...%>

luca:sehnsucht said...

science of sleep forse? sara' un caso che ho voluto rivederlo quale giorno fa...ma e' difficile determinare il rapporto di causa-effetto

Anonymous said...

si, quello...:P

Anonymous said...

Uhm... forse come spesso mi capita andrò fuori tema. mi fanno pensare queste tue frasi:
"voglio provare ad esplorare la realtà ad una scala sempre più minuta" ed "esiste solo un ora e adesso, hic et nunc".
mi sembra che ciò -"zoomare all'infinito; rendere un momento eterno" sia proprio quello che può fare una fotografia, che infatti, come si dice, IMMORTALA un momento. Quindi ti chiedo: come mai per rappresentare questo concetto -almeno quello che io ne ho colto- al posto di una classica foto hai scelto di usare proprio un'animazione (in cui avviene un movimento e in cui dunque l'immagine non è congelata)?

momò

luca:sehnsucht said...

Ottima domanda. Avrei voluto pubblicare qualcosa di nuovo stasera, ma un'ottima domanda merita una risposta approfondita. Ho sempre pensato che questo concetto bressoniano di rendere un momento eterno tramite la fotografia fosse un po' abusato e, in un certo senso, tautologico. E' chiaro che con una foto congeliamo un istante, ma e' altrettanto vero che si fotografa per tanti altri motivi. In fin dei conti il "per sempre" che cristallizziamo in una fotografia e' un'illusione, provate a guardare una vecchia foto di una persona, un posto o un momento di cui si sente la mancanza. Penso che il risultato sarebbe solo di renderci ancora piu' nostalgici.
La foto/animazione in questione parte dalla constatazione di quanto i concetti di "grande" o "piccolo" siano relativi. Da questo punto di patenza mi sono lasciato trascinare alla deriva da queste invisibili correnti. E l'animazione puo' essere vista come una parafrasi del paradosso della freccia, infatti il moto della freccia non e' che una somma di istanti in cui questa e' ferma, proprio allo stesso modo in cui la neve che cade e' una mera illusione, frutto di una serie di fotogrammi traslati e messi in sequenza. Tutto e' fermo, e' solo la mente che si muove. Pensare di suddividere all'infinito una frazione di secondo, o di millimetro, fa sorgere dubbi sui concetti stessi di spazio e di tempo. Esistono davvero o sono il frutto della nostra mente? E allora se fosse possibile prendere coscienza di questa illusione nello stesso istante che vorremmo rendere eterno, allora ecco che spazio e tempo cesserebbero di esistere e tutto l'universo rimarrebbe racchiuso in quell'unico istante. Ovviamente tutto cio' e' "sesso degli angeli" come lo definiva il mio relatore quando ero alle prese con la mia tesi di laurea sui sistemi caotici. O, piu' semplicemente, si possono definire "minchiate". Non e' una minchiata, pero', la soggettivita' della realta'. Ed e' proprio questo il punto, quello che la fotografia ha la potenzialita' di rappresentare. Non cristallizzare un istante oggettivo, ma estremizzare questa soggettivita' tanto da creare una realta' alternativa. Ed e' questa, a mio avviso, la vera magia della fotografia.

francesco said...

faccio sempre fatica a commentare le tue foto per il profondo significato filosofico esplicitato nei testi.
Purtroppo io non arrivo a riflessioni così alte, mi limito alla foto in sè, quindi, forse banalmente; e la foto la trovo divertente, ben costruita e "profonda" al di là dei significati che gli hai dato. Forse le mollette appaiono un po' "finte", però trovo che hai fatto un buon lavoro.

luca:sehnsucht said...

Grazie per il commento Francesco, non credo che ci sia bisogno di riflessioni "alte" ne' che ci siano commenti banali. O meglio, quelli ce ne sono, e lo sappiamo bene, ma non e' certamente questo il caso. Io faccio una "proposta" e sono contento sia di suscitare un responso emozionale dalla semplice vista della foto che di stimolare un qualche tipo di discussione. Non e' importante che si facciano entrambi, anzi mi va bene anche che le persone si limitino ad "osservare". Io stesso, un po' per naturale inclinazione, un po' per deformazione personale, mi considero un osservatore. Ed e' dall'osservazione, del mondo e della societa' che lo abita, che scaturiscono le idee per questo progetto. La societa' in cui viviamo sta cambiando velocemente e radicalmente e l'adattarsi a certe dinamiche sociali comporta reazioni e stati d'animo...che poi si traducono in fotografie. Non ho mai nascosto che in futuro mi piacerebbe prendere una seconda laurea, in sociologia, tanto per hobby ;)
Comunque, stay tuned, questa sera pubblichero' qualcosa di nuovo.

p.s.: Francesco, ti confesso di aver ricevuto apprezzamenti in privato per le tue foto da lettori di questo sito ;)

francesco said...

Grazie Luca. Tranquillo, il feed del tuo blog resta fisso ed è con molto piacere che leggo le tue riflessioni, oltre che - ovviamente - guardarmi le tue foto.
Dì ai miei estimatori "privati" che si palesino dalle mie parti! :-)

Anonymous said...

grazie mille per la risposta, trovo interessantissima la conclusione a cui arrivi col tuo ragionamento. trovo anche che più che una conclusione potrebbe essere l'inizio molto originale di una riflessione nuova sul "solito" (non che io ne sappia molto, ma certamente c'è già stata tanta gente che se n'è occupata) tema "fotografia/rappresentazione della realtà.
momò

luca:sehnsucht said...

Ne parlero' senz'altro, devo solo trovare la foto adatta ;)

 
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