Sunday, 20 April 2008

an eternal golden braid















(click picture to enlarge)

The ability to recognize patterns is one of the distinctive characteristics of intelligence. This is one of the points emerging from the reading I recently embarked in, Pulitzer winning Godel Escher Bach - an Eternal Golden Braid. It is a book that probably needs some background to be appreciated at its best. For instance, having some knowledge of Principia Mathematica and Godel’s opus would help the reader.
Strange Loops are one of the main focuses of the book. The concept may be intuited by listening to this Bach’s piece and looking at this Escher’s engraving. By the way, the whole work of Escher is very inspiring to my photography. A few fellow amateur photographers have managed to interestingly reproduce his paradoxical perspectives (Max, Silvia, Giraluna). To give a definition of Strange Loop might be a fairly daunting task, therefore I will rely here on the following statement:

This sentence is false

This is a single step loop, which can also be expressed in two steps like:

The following sentence is false

The previous sentence is true

I always thought the works of Escher managed to give a convincing representation of infinity, and in a sense the concept of strange loop gets near to catch the essence of it. It would be fascinating to apply it to the whole Universe. One of the possible modes of evolution of the Universe consists on its expansion to arrest at a point and shrinking to begin. Denser and denser matter, until the eventual Big Crunch. I’m not sure whether this implies time to start flowing backwards. But can you imagine? If it happened right now, I’d suddenly start to type words out of this page, and you would progressively forget what you’ve just read while staring at the monitor, we’ll fall asleep early this morning, and wake up yesterday night. Till the big unity is attained. And then a new beginning. It seems, however, that there is no sufficient mass in the Universe, such that it will keep on expanding for good. How do we solve the mystery of eternity then? Perhaps, a Big Loop will eventually take the Universe straight from the end of time into the New Beginning, just like Escher’s drawing hands. And maybe the next Big Bang will sound like a Bach's Symphony.


Photo taken in Kensington Park, London

In this text I explicitly refer to Foer's Extremely loud and incredibly close

Another musical loop: Under the water it glowed by Eluvium

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La capacita’ di riconoscere motivi ricorrenti (non trovo una traduzione migliore per pattern) e’ una delle caratteristiche distintive dell’intelligenza. E’ uno dei punti che emerge dalla lettura nella quale mi sono recentemente imbarcato, e cioe’ il Pulitzer Godel Escher Bach – un Eterna Ghirlanda Brillante. E’ un libro che per essere apprezzato al meglio necessita di un certo background. Ad esempio, una qualche conoscenza dei Principia Mathematica e dell’opera di Godel possono essere di aiuto al lettore.
Il concetto di Strange Loop e’ uno dei temi cardine del libro. Il significato di questo concetto lo si puo’ scorgere in questa piece di Bach, e questa litografia di Escher. Devo dire che l’intera opera di Escher e’ per me sempre stata una fonte d’ispirazione in fotografia. Alcuni miei amici fotoamatori sono riusciti a riprodurre in maniera interessante i suoi paradossi prospettici
(Max, Silvia, Giraluna). Dare una definizione di ‘Strange Loop’ puo’ essere un compito assai arduo, per cui faccio qui affidamento sulla seguente espressione:

Questa frase e’ falsa

Trattasi di un loop ad un livello, che puo’ anche essere espresso in due passi:

La frase seguente e’ falsa

La frase precedente e’ vera

Ho sempre pensato che Escher fosse riuscito a dare una convincente rappresentazione dell’infinito e, in un certo senso, il concetto di strange loop riesce quasi a coglierne l’essenza. Sarebbe affascinante applicarlo all’intero Universo. Una delle possibili modalita’ di evoluzione dell’Universo consiste nell’improvviso arresto della sua espansione, e l’inizio di una progressiva contrazione. Sempre piu’ denso, fino al Big Crunch. Non so se questo processo implichi che il tempo inizi a scorrere al contrario. Riuscite a immaginarlo? Se succedesse in questo momento, comincerei improvvisamente a digitare lettere cancellandole dal testo, e voi, fissando lo schermo comincerete a dimenticare cio’ che avete appena letto, poi ci addormenteremo questa mattina presto, svegliandoci ieri a tarda notte. Ad ogni modo, pare che l’Universo non abbia una massa sufficiente affinche’ l’espansione si arresti, cosi’ che questa continuera’ all’infinito. Infinito, come risolviamo questo mistero? Forse un Big Loop potrebbe far collegare la fine spazio-temporale dell’Universo direttamente ad un Nuovo Inizio, proprio come nelle mani che disegnano di Escher. E forse il nuovo Big Bang avra’ il suono di una sinfonia di Bach.


Foto scattata a Kensington Park, Londra

In questo testo faccio esplicito riferimento al libro di J.S. Foer Molto forte, incredibilmente vicino (orrida traduzione)

Un altro loop musicale: Under the water it glowed di Eluvium


8 comments:

Francesco said...

Lo sto leggendo anche io quel libro... molto bello e molto denso di concetti che al momento appaiono fin troppo astratti, ma che invece è facile ritrovare nella vita "reale".
Quanto alla foto mi piace tutto, anche lo sfuocato in primo piano che di solito non mi va; è interessante quel motivo "a fuoco" che emerge nello sfuocato, proprio come una delle stringhe ricorrenti del libro.

Anonymous said...

le persona a cui pensiamo riuscirebbe a riconoscere cosa ce la ricorda se la mettessimo davanti una scelta multipla?

Susy said...

This photo is gorgeus!

luca:sehnsucht said...

@ francesco: credo che quel libro mi terra' impegnato per tutto il resto dell'anno. Queste cose il mio relatore le definiva "il sesso degli angeli", ma concordo con te che ad una attenta lettura siano piu' "reali" di quanto possa sembrare.

@ susy: koszi! :)

@ dublinessa (tanto so che sei tu): quante possibilita' si hanno?

Anonymous said...

quanti elementi ci sono nella scelta multipla o quante possibilita' si hanno di sbagliare?

luca:sehnsucht said...

Quanti elementi ci sono nella scelta multipla. Bisogna definirla e poi applicare una startegia decisionale che non si protragga all'infinito.

antonio said...

leggi anche l'Io della Mente, una raccolta di saggi molto interessante. (The Mind's I).

IMHO il libro che stai leggendo adesso necessita una seconda lettura dopo, che poi e' quello che ho fatto io, perche' molti concetti non si afferrano subito.

luca:sehnsucht said...

Grazie della dritta Antonio, terro' in considerazione, anche se avrei bisogno di intervallarlo a qualcosa di piu' leggero.
In effetti GEB-EGB dovrebbe essere un must per informatici, soprattutto programmatori. Con la lettura sto andando lento, certe pagine vanno lette 2 o 3 volte, poi in contemporanea sto leggendo estratti di Principia Mathematica che aiutano a capire come siano nate le idee alla base del libro. Comunque magari la prossima volta ne parliamo di persona.

 
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